Ila underthesky

“La propria destinazione non è mai un luogo, ma un nuovo modo di vedere le cose”

La mia terapeuta mi ha ghostato

Se qualcuno me lo avesse raccontato non ci avrei creduto e tutt’ora, quando lo racconto, mi sembra irreale, eppure succede anche questo.

Ed è come se, nel bel mezzo di un’operazione, il chirurgo che ti sta operando decida di andare dieci minuti a comprare le sigarette per poi non presentarsi più.

Ma partiamo dal principio, cos’è il Ghosting?

È un termine con qui indichiamo la sparizione di una persona dalla tua vita, che improvvisamente smette di comunicare.

Significa che ha interrotto le comunicazioni non rispondendo, ignorandoti deliberatamente, diventando un fantasma. 

E allora inizi a farti delle domande:

gli sarà successo qualcosa? perché non risponde? Avrà perso il telefono? Mi avrà bloccato? Avrò fatto qualcosa di male? 

Perché?

Tutte domande che io stesso mi sono posto, arrivando alla conclusione che quando un rapporto è fragile, fluido e intermittente, arriva un calo di interesse e la comunicazione corretta e sincera, diventa improvvisamente un lavoro che richiede troppo sforzo.

basta mettere il telefono in modalità aereo per disconnettersi da tutto: basta non visualizzare per crogiolarsi nell’idea di non aver visto. 

Anche per questo il ghosting accade così facilmente nelle relazioni che vivono in chat, perché il telefono permette di non doversi svelare: spiegare cosa non è andato, giustificarsi, definire i propri sentimenti o la loro mancanza, esplicitare cosa si vuole e cosa no, usare le parole per dire senza ferire. 

Non visualizzare e sparire è naturalmente più immediato, perché ammettere di aver sbagliato o giustificarsi può produrre emozioni negative o gettare una luce negativa su di sé e nessuno vuole sentirsi così, soprattutto in un legame che può passare da intenso ad allentato con tale facilità.

Per chi lo subisce, tra la confusione, la mancanza, e la tristezza, il ghosting può rivelarsi devastante perché fa mettere in discussione te stesso e non l’altro, mettendo a dura prova l’autostima. 

Ti toglie la chance di capire cosa non è andato nella relazione togliendoti la possibilità di dare un senso alla fine della storia, qualsiasi essa sia.

Ma c’è una mela ancor più avvelenata: il ghosting avviene anche nelle relazioni avviate, dove non solo ci si è visti e vissuti di persona, ma anche nelle relazioni fatte di incontri, di mesi, addirittura di anni. Qui il fenomeno ha trame drammaticamente diverse. 

Sparire da un rapporto duraturo costruito anche su momenti condivisi quotidiani (succede purtroppo) senza una parola di chiarimento, senza una chiusura, nasconde ben altri e più gravi difficoltà. 

Alte dosi di rabbia e aggressività, incapacità di comunicare, considerare l’altro come un soggetto, incapacità di prendersi alcune responsabilità, di empatizzare e trattare con rispetto e gentilezza l’altro. 

Non ne farei una regola generale, ma tanto più la relazione era coinvolgente e duratura tanto più la sparizione “fantasmatica” può diventare una rottura traumatica.

E se dovessimo parlare di un professionista? 

Chi va da uno psicoterapeuta non lo fa per gioco o per passatempo.

Ci va per risolvere dei problemi, credendo che siano dovuti ad un fatto o a una persona.

Credendo cioè che il suo star male sia dovuto a qualcosa di concreto, un fatto tangibile, una persona in carne e ossa,

invece, soffrono i sensi.

Il senso di colpa, il senso di solitudine, il senso di abbandono, il senso di inadeguatezza, il senso di vuoto, il senso di inferiorità, il senso di incompiutezza, il senso di dipendenza.

Non sono le cose che ci accadono il problema, e neanche le persone che ci circondano.

Ma il senso che smuovono in noi quei fatti e quelle persone.

Il nostro vissuto crea in noi dei mostri, ferite e paure.

E per fortuna, proprio perché ci appartiene, su quel vissuto ci possiamo lavorare.

Ma perché una professionista ti ghosta?

potrei dire di esser rimasto deluso, ma non succede piu.

Adesso sono tipo “ah, di nuovo? Haha ok dai”, come se fosse normale.

Ma non è affatto normale.

E mi è dispiaciuto, ci sono rimasto male.

Io sempre scettico e dubbioso sull’aiuto di uno psicoterapeuta, ma con lei ero riuscito, in qualche modo, a risalire a certi miei malesseri, a dargli un nome e ad essere consapevole della loro presenza.

Andavo da lei come se fosse una cara amica, affidandole tutte quelle emozioni che nella vita di tutti i giorni soffoco.

Fa male.

Avrei potuto “denunciare” il fatto? Si, avrei potuto. 

Ma non avrei risolto nulla, il mio malessere sarebbe rimasto.

Vorrei invece sensibilizzare sia i professionisti, sia le persone comuni:

non ghostate, siate chiari e sinceri, in qualsiasi tipo di relazione siate.

A maggior ragione se siete dei professionisti, a cui i vostri pazienti affidano sé stessi.

Mi chiedo: io non ho nulla di grave, nulla che minacci la mia vita, avesse fatto la stessa cosa con una persona non fortunata come me?

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io sono Ilario

Ciao! Sono un ragazzo solare con una grande passione per i viaggi. Adoro esplorare nuovi luoghi e condividere le mie avventure, ma trovo altrettanta bellezza nelle piccole esperienze quotidiane. La natura e la montagna hanno un posto speciale nel mio cuore, e mi emoziono sempre di fronte a paesaggi mozzafiato. Unisciti a me in questo viaggio attraverso storie, emozioni e scoperte!

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